Se mi nascondo dietro un fiore

Se spalanco gli occhi, se cerco un dettaglio, se divento rossa, se abbraccio, se resto in silenzio, se parlo a ruota libera, se non ci penso, se ci penso troppo, se amo lasciare alcune cose in sospeso...devi trovarne il motivo.

1 nota &

E nel bel mezzo di una giornata di sole, ti rendi conto, improvvisamente, che quello che tiene in piedi te stessa è fatto di volti, gesti, parole che nel tempo, con pazienza e costanza sono diventati la base della tua vita. Una base salda che ogni tanto traballa con il vento forte, ma che continua comunque a reggere i momenti pesanti e quelli leggeri.

E tutto si schiarisce sempre da Sud.

E nel bel mezzo di una giornata di sole, ti rendi conto, improvvisamente, che quello che tiene in piedi te stessa è fatto di volti, gesti, parole che nel tempo, con pazienza e costanza sono diventati la base della tua vita. Una base salda che ogni tanto traballa con il vento forte, ma che continua comunque a reggere i momenti pesanti e quelli leggeri.

E tutto si schiarisce sempre da Sud.

Archiviato in photography Sud home scrittura

3 note &

Mi guardo dentro e scorgo una babele di sensazioni, di cui colgo molto bene quasi tutte le sfumature.
Le sensazioni sono collegate l’una con l’altra tramite le sfumature. Le sensazioni sono fatte da pensieri, odori, suoni, immagini. Le sensazioni si muovono veloci e più le osservo, più la loro velocità aumenta. Sempre di più, sempre di più. Diventano fasci colorati, creano un’energia che percepisco e che mi fa sentire ancora viva.
Ora basta. Dò consistenza più fisica a quelle sensazioni e lo faccio usando le parole, le metto insieme. Prendo aria e la uso per far passare dalle corde vocali una frase che ho dentro da un po’: QUESTA NON E’ LA STRADA CHE VOGLIO PERCORRERE. La meta e il percorso non mi interessano, non sono parte di me. E’ il momento di cambiare strada.
La rabbia e l’ansia sono positive, mi fanno sentire viva, mettono in moto quello che rischia di fermarsi, bloccarsi, svuotarsi.
Io faccio il pieno, neanche mi volto e vado via.

Mi guardo dentro e scorgo una babele di sensazioni, di cui colgo molto bene quasi tutte le sfumature.

Le sensazioni sono collegate l’una con l’altra tramite le sfumature. Le sensazioni sono fatte da pensieri, odori, suoni, immagini. Le sensazioni si muovono veloci e più le osservo, più la loro velocità aumenta. Sempre di più, sempre di più. Diventano fasci colorati, creano un’energia che percepisco e che mi fa sentire ancora viva.

Ora basta. Dò consistenza più fisica a quelle sensazioni e lo faccio usando le parole, le metto insieme. Prendo aria e la uso per far passare dalle corde vocali una frase che ho dentro da un po’: QUESTA NON E’ LA STRADA CHE VOGLIO PERCORRERE. La meta e il percorso non mi interessano, non sono parte di me. E’ il momento di cambiare strada.

La rabbia e l’ansia sono positive, mi fanno sentire viva, mettono in moto quello che rischia di fermarsi, bloccarsi, svuotarsi.

Io faccio il pieno, neanche mi volto e vado via.

Archiviato in pensieri Javier Vallhonrat